Beni culturali e restauro

La tecnologia di rilievo 3D, a pochi decenni dalla sua nascita, ha ampliato a dismisura le possibilità, diminuito i costi e migliorato l’esperienza di fruizione dei beni storici e culturali, nonché la capacità di restauro.

Grazie al rilievo digitale, alla modellazione e alla stampa 3D, l’esperienza offerta da un museo non sarà più la stessa: con una scansione ben fatta, è possibile recuperare le esatte proporzioni di un dipinto e riportarle in uno spazio tridimensionale, grazie alle tecniche di stampa 3D si può rendere tangibile la forma che si viene a creare, con una precisione e una facilità mai viste.

Perciò si possono creare delle riproduzioni tattili per i non vedenti, copie di statue, reperti archeologici e fossili che gli tutti gli utenti possono toccare. Inoltre è possibile creare delle repliche virtuali tridimensionali di ambienti museali spendibili on-line, permettendo agli internauti una visita anche a migliaia di chilometri di distanza.

Con un reperto archeologico o un’opera che abbia subito un danno, è possibile riprogettare la parte mancante in 3D con le esatte proporzioni originali, da cui si può stampare il pezzo mancante, o creare una copia che mostri come il pezzo era in originale.

Insomma le tecnologie di scansione, riproduzione e virtualizzazione 3D raggiungono sempre più interesse nei gruppi di studio e ricerca dei beni culturali, musei e nel settore del restauro. Dando accesso a nuove frontiere di studio, di riproduzione, modifica, archiviazione e nella fruizione visiva.

Processus, dalla sua sede di Padova, è felice di poter mettere le proprie competenze al servizio di così nobili scopi, contattaci per scoprire quali e quante possibili applicazioni abbiano queste tecnologie nell’ambito dei beni culturali e del restauro

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